Mostre
The speakers
Veronica Gerber Bicecci2026
Gerber Bicecci recupera testi, immagini per riorganizzarli, facendo emergere ciò che è stato marginalizzato,. Questo gesto implica una presa di posizione politica ed epistemologica secondo cui la cultura è un archivio instabile, una materia trasformabile, soggetta a processi di taglio, selezione e riorganizzazione. "La pagina bianca non esiste, è un mito, e sì, quello che succede davvero è tagliare, incollare, mescolare, fare a pezzi, triturare... Mi piace pensare alla scrittura come al compost, e lo devo a Donna Haraway e ad altri come Mercedes Villalva".